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Forse non sai che… nel 2015 raccolti oltre 10 milioni di kg di pile e accumulatori portatili

Le pile usate sono rifiuti pericolosi, se vanno nel posto sbagliato possono arrecare gravi danni all’ambiente.

La maggior parte delle pile contiene metalli pesanti tossici, compresi nichel, cadmio e mercurio. Tutti questi metalli possono essere recuperati e riutilizzati. Se invece le pile finiscono nel terreno i metalli pesanti possono disperdersi causando inquinamento dell’acqua e del suolo, con gravi conseguenze all’ambiente ed all’uomo.

CdcNPA (Centro di coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori), fornisce questi dati:

Nel 2015 sono stati raccolti oltre 10 milioni di kg di pile e accumulatori portatili ossia oltre il 41% dei 24,4 milioni di kg immessi sul mercato nello stesso anno dai nostri consorziati. Inoltre il tasso di raccolta dal 2012 a oggi è andato costantemente aumentando.

LE MODALITÀ DI TRATTAMENTO SONO DIVERSE

Processo pirometallurgico
Dopo la macinazione seguita dall’allontanamento del ferro per via magnetica, la polvere viene poi trattata in fornaci ad alta temperatura con lo scopo di recuperare dai fumi mercurio, cadmio e zinco. Il residuo è composto per lo più da leghe ferro-manganese o talora da ossidi di manganese impuri.

Processo idrometallurgico
Dopo la macinazione delle pile alcaline e zinco-carbone, avviene il recupero fisico delle seguenti frazioni: pasta di pile, carta e plastiche, materiali ferromagnetici. Le polveri sono sottoposte ad un processo di lisciviazione che porta in soluzione gli ioni zinco, manganese e cadmio, da cui grafite e biossido di manganese sono separati e lo zinco recuperato tramite elettrolisi. (dal sito web cdcnpa.it).

Portali sempre negli appositi contenitori presenti dai rivenditori o al Centro di Raccolta del tuo Comune.


Per conoscere tutti i punti di raccolta visita la pagina ‘Mappa dei punti di raccolta’ o scarica la APP GardaUno Ricicla per il tuo smartphone o tablet.

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