







Garda Uno a Radio Lombardia: il racconto del progetto di riciclo capsule
Mercoledì 4 febbraio il nuovo servizio di raccolta delle capsule in alluminio è stato protagonista a Radio Lombardia, durante la trasmissione “Servizi&Società. La voce dell’economia circolare e sostenibile”. A raccontare l’iniziativa è stato Erick Carella, Responsabile dell’Ufficio Tecnico Igiene Urbana di Garda Uno.
Dal gesto quotidiano alla sostenibilità concreta
La trasmissione, promossa da Confservizi Lombardia e inserita nel format “Pane al pane”, va in onda ogni mercoledì sera dalle 18:10 alle 18:30 con lo scopo di approfondire e divulgare l’impegno delle utility lombarde sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare. L’avvio sul nostro territorio del progetto “Da Chicco a Chicco”, nato in collaborazione con Nespresso e il CIAL, si inserisce alla perfezione in questo contesto, segnando un vero punto di svolta.
«Il ruolo di Garda Uno è proprio quello di rendere questo progetto concreto sul territorio», ha spiegato Carella. «Portare un’organizzazione nei centri di raccolta comunali in grado di garantire il corretto avvio a riciclo».
Il servizio, attivo dal 1º gennaio 2026, è già operativo in 15 Centri di Raccolta del Benaco bresciano, ma la prospettiva concreta è quella di estenderlo a tutti i 30 Comuni partner di Garda Uno.
Prossimità, accessibilità, comodità: tutte le carte in regola per il successo
Durante l’intervento è emersa con chiarezza l’importanza strategica della scelta di utilizzare i Centri di Raccolta come punto di conferimento delle capsule, luoghi ormai integrati nelle abitudini dei cittadini che già li frequentano per smaltire i rifiuti.
«È il concetto di prossimità, come già avviene per pile, batterie ed elettrodomestici fuori uso». Un aspetto rilevante riguarda l’accessibilità del servizio anche ai tantissimi visitatori che popoleranno il territorio nella stagione estiva o a chi possiede una seconda casa nella zona.
Un modello che crea valore su più fronti
Come abbiamo già avuto modo di raccontare, il progetto trasforma le capsule esauste in nuove risorse: l’alluminio può essere riciclato all’infinito, mentre il caffè esausto diventa compost fertilizzante per una risaia italiana. Il riso prodotto, poi, viene donato a Banco Alimentare e Fondazione Progetto Arca per dare una mano a chi, in situazioni di debolezza e fragilità, fatica a provvedere ai propri pasti quotidiani.
«Da questo gesto quotidiano, semplice come bere un caffè, nasce un percorso che genera benefici ambientali, sociali e comunitari», ha concluso Erick Carella. «È anche per questo che il senso del lavoro di Garda Uno è dimostrare che — quando esistono le condizioni — riciclare meglio è possibile».
Il video completo dell’intervento è disponibile qui, sul canale YouTube di Confservizi Lombardia.