Gardauno Spa

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Raccolta differenziata

La raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Limone s / G si effettua con il sistema Porta a porta integrale.  

La raccolta differenziata è obbligatoria per tutti gli utenti e prevede il ritiro domiciliare per: carta, vetro / lattine, imballaggi in plastica, organico, secco residuo . Sono previsti servizi specifici per alberghi e ristoranti. 

Il Centro di Raccolta comunale riceve i rifiuti urbani, anche ingombranti, correttamente divisi.  

Sul territorio sono presenti punti di raccolta per frazioni particolari: consulta la mappa . 

Per maggiori informazioni consultare le istruzioni del Centro di Raccolta o contattare direttamente il Comune.

Calendario della settimana

Calendario della raccolta differenziata
  • giovedì 21/10/2021
    • S
  • venerdì 22/10/2021
    • U
  • sabato 23/10/2021
    • S
    • VL
  • lunedì 25/10/2021
    • U
  • martedì 26/10/2021
    • C
    • S
  • mercoledì 27/10/2021
    • U
  • giovedì 28/10/2021
    • S
Legenda raccolta rifiuti

ABC dei rifiuti di Limone

Legenda ABC dei rifiuti
* I rifiuti indicati con l'asterisco sono pericolosi; si ritirano solo dalle utenze domestiche

Centri di raccolta: orari e istruzioni per l'uso

Limone - loc. Valle Pura (1 Novembre - 14 marzo)

ingresso consentito fino a 5 minuti prima della chiusura

GIORNO MATTINA POMERIGGIO
Lunedì 8:00 - 12:00  
Martedì 8:00 - 12:00  
Mercoledì 8:00 - 12:00  
Giovedì 8:00 - 12:00  
Venerdì 8:00 - 12:00  
Sabato 8:00 - 12:00  
Domenica    
Limone - loc. Valle Pura (15 Marzo - 31 Ottobre)

ingresso consentito fino a 5 minuti prima della chiusura

GIORNO MATTINA POMERIGGIO
Lunedì 8:00 - 12:00 14:00 - 16:00
Martedì 8:00 - 12:00 14:00 - 16:00
Mercoledì 8:00 - 12:00 14:00 - 16:00
Giovedì 8:00 - 12:00 14:00 - 16:00
Venerdì 8:00 - 12:00 14:00 - 16:00
Sabato 8:00 - 12:00 14:00 - 16:00
Domenica 8:00 - 12:00

APERTURE FESTIVE 2021:

4 aprile APERTO mattina
5 aprile  APERTO mattina
25 aprile APERTO mattina
1 maggio APERTO mattina
2 giugno APERTO mattina
15 agosto APERTO mattina

 

 

RIFERIMENTI E INDIRIZZI DEL COMUNE E DEL GESTORE DEL SERVIZIO

In questa sezione sono disponibili tutte le informazioni relative al Gestore dei Rapporti con l'Utenza (Comune di Limone sul Garda) e al Gestore del Servizio sul Territorio (Garda Uno SpA).

Per ogni aspetto che riguarda l'Utenza in termini di Tributo TARI, la competenza è esclusivamente dell'Ente Locale: Comune di Limone sul Garda i cui riferimenti sono qui sotto riportati.

Per ogni aspetto che riguarda il Servizio in termini operativi (raccolta dei rifiuti differenziati e del Secco Residuo sul territorio, accesso ai Centri di Raccolta, modalità di conferimento dei Rifiuti, problemi di mancata raccolta, evidenza di errato conferimento), la competenza è esclusivamente del Gestore Garda Uno SpA i cui riferimenti sono qui sotto riportati.   

Gestore della Tariffa e dei Rapporti con l'Utenza

Comune di Limone sul Garda

Sede: Via IV Novembre 25, 25010 Limone sul Garda (BS) – Ufficio Tributi

Codice Fiscale: 00826220170; Partita IVA: 00580240984

Svolge il Servizio di Gestione della Tariffa e del Rapporto con l'Utenza.

Per ogni necessità che riguarda il Tributo TARI, la modalità di addebito e di calcolo, per i pagamenti e le posizioni sospese è disponibile lo sportello dell'Ufficio Tributi presso la Sede del Comune sito al piano terra. Possono essere inviate segnalazioni di errori nella determinazione di quanto addebitato e di errori / variazioni nei dati relativi all'Utenza rilevanti ai fini della commisurazione dell’addebito stesso.

Orari
Lunedì - sportello Ufficio Tributi
08.00 - 12.00
chiuso

Martedì - sportello Ufficio Tributi
08.00 - 12.00
chiuso

Mercoledì - sportello Ufficio Tributi
08.00 - 12.00
chiuso

Giovedì - sportello Ufficio Tributi
08.00 - 12.00
chiuso

Venerdì - sportello Ufficio Tributi
08.00 - 12.00
chiuso

Apri un ticket
Gestore del Servizio di Spazzamento

Garda Uno SpA

Sede: Via Italo Barbieri 20 - 25080 Padenghe sul Garda (BS)

Svolge il Servizio operativo di Gestione dello Spazzamento meccanico e manuale delle Strade

Per ogni necessità che riguarda il Servizio è possibile utilizzare il sistema di supporto all'Utenza cliccando sulla scritta "Apri un ticket". Avrete risposta nel più breve tempo possibile compatibilmente con il problema riscontrato: vi sono situazioni che non consentono una celere risposta in quanto devono essere verificate le condizioni con le quali è emerso il problema. 

Si raccomanda, all'apertura del ticket, di non utilizzare una email PEC, salvo che non si sia certi che la PEC possa ricevere anche da caselle postali elettroniche non certificate. Nel caso sia necessario utilizzare comunque una PEC, vi invitiamo a scrivere direttamente al nostro recapito PEC sotto indicato. 

Orari
Lunedì - contatto CallCenter
08.00 - 20.00
continuato

Martedì - contatto CallCenter
08.00 - 20.00
continuato

Mercoledì - contatto CallCenter
08.00 - 20.00
continuato

Giovedì - contatto CallCenter
08.00 - 20.00
continuato

Venerdì - contatto CallCenter
08.00 - 20.00
continuato

Sabato - contatto CallCenter
08.00 - 13.00
chiuso

Apri un ticket
Gestore del Servizio di Raccolta e Trasporto dei Rifiuti

Garda Uno SpA

Sede: Via Italo Barbieri 20 - 25080 Padenghe sul Garda (BS)

Svolge il Servizio operativo di Gestione della Raccolta e del Trasporto dei Rifiuti Urbani ed Assimilati

Per ogni necessità che riguarda il Servizio è possibile utilizzare il sistema di supporto all'Utenza cliccando sulla scritta "Apri un ticket". Avrete risposta nel più breve tempo possibile compatibilmente con il problema riscontrato: vi sono situazioni che non consentono una celere risposta in quanto devono essere verificate le condizioni con le quali è emerso il problema. 

Si raccomanda, all'apertura del ticket, di non utilizzare una email PEC, salvo che non si sia certi che la PEC possa ricevere anche da caselle postali elettroniche non certificate. Nel caso sia necessario utilizzare comunque una PEC, vi invitiamo a scrivere direttamente al nostro recapito PEC sotto indicato. 

Orari
Lunedì - contatto CallCenter
8.00 - 20.00
continuato

Martedì - contatto CallCenter
8.00 - 20.00
continuato

Mercoledì - contatto CallCenter
8.00 - 20.00
continuato

Giovedì - contatto CallCenter
8.00 - 20.00
continuato

Venerdì - contatto CallCenter
8.00 - 20.00
continuato

Sabato - contatto CallCenter
08.00 - 13.00
chiuso

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Avvisi Comune

INFORMAZIONI GENERALI

La Tassa sui rifiuti (TARI) è stata istituita con decorrenza dal 1° gennaio 2014 ed è destinata a finanziare i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento.

La TARI è dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo e anche di fatto, locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani assimilati, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all'articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a mesi 6 nel corso dello stesso anno solare la TARI è dovuta solo dal possessore a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie.

Si intendono per:

  • locali, le strutture stabilmente infisse al suolo chiuse su tre lati verso l'esterno, anche se non conformi alle disposizioni urbanistico-edilizie, nonché strutture semplicemente poste sul suolo;
  • aree scoperte, sia le superfici prive di edifici o di strutture edilizie, sia gli spazi circoscritti che non costituiscono locale, come tettoie, balconi, terrazze, campeggi, dancing e cinema all'aperto, parcheggi;
  • utenze domestiche, le superfici adibite a civile abitazione;
  • utenze non domestiche, le restanti superfici, tra cui le comunità, le attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in genere.

Sono escluse dal tributo:

  • le aree scoperte pertinenziali accessorie ai locali di civili abitazioni, quali i balconi e le terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi;
  • le aree comuni condominiali di cui all'art. 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini.

L'acquisizione della residenza anagrafica o la presenza di arredo e/oppure l’attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi di erogazione idrica, elettrica, calore, gas, telefonica o informatica costituiscono presunzione semplice dell’occupazione o conduzione dell’immobile e della conseguente attitudine alla produzione di rifiuti, facendo scattare l'obbligo di corresponsione del tributo. Per le utenze non domestiche la medesima presunzione è integrata altresì dal rilascio da parte degli enti competenti, anche in forma tacita, di atti assentivi o autorizzativi per l’esercizio di attività nell'immobile.

La mancata utilizzazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati o l’interruzione temporanea dello stesso non comportano esonero o riduzione del tributo.

ATTI DI APPROVAZIONE DELLE TARIFFE - ANNO IN CORSO

Le Tariffe per l'anno 2020 sono state Deliberate dal Consiglio Comunale in data 29/09/2020 con Delibera 26. Le Tariffe sono calcolate sulla base del Piano Economico e Finanziario che, dall'anno 2020, è predisposto sulla base del Metodo Tariffario Rifiuti di cui all'Allegato A della Delibera 443/2019/R/rif dell'Autorità ARERA che, dal 01/01/2018, svolge le funzioni di Regolazione anche del Servizio Integrato dei Rifiuti.

In deroga a quanto sopra, ai sensi dell'art. 107 comma 5 del D.L. 18/2020, per l'anno 2020 sono applicate le Tariffe del 2019. In caso emerga un conguaglio tra le tariffe calcolate per il 2020 secondo il nuovo Metodo sopra richiamato e le tariffe applicate nel 2020 basate sul 2019, questo dovrà essere recuperato nei successivi tre anni a partire dall'anno 2021.   

Si riportano gli Atti  (cliccare sul documento per accedervi).

Delibera TARI e Tariffe 2019 valevoli per il 2020

Delibera TARI e Tariffe 2020 ai sensi del MTR e valevoli per il 2020 i cui conguagli saranno recuperati nei successivi tre anni 

Delibera TARI 2021Tariffe 2021

 

MODALITA’ DI PAGAMENTO e SCADENZE

Il pagamento si effettua:

a) tramite il modello F24, secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero

 

Il mancato ricevimento dell’avviso non esime in alcun caso il contribuente dall'obbligo del pagamento della Tassa alle date sopra indicate.

SCADENZA PAGAMENTI

Il contribuente riceverà presso il proprio domicilio fiscale un avviso di pagamento con l'indicazione degli importi e delle scadenze e con allegate le deleghe di versamento F24 precompilate.

Sono previste due rate di pagamento con le seguenti scadenze:

  • 1ª rata - scadenza: 30 ottobre 
  • 2ª rata – scadenza: 30 novembre

Si veda la Delibera di Giunta n. 46/2020

 

REGOLE DI CALCOLO DELLA TARIFFA

A norma del comma 683 dell'articolo 1 della Legge n. 147/2013 le tariffe della TARI vengono determinate dall'organo consiliare sulla base del piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto a norma delle leggi vigenti in materia. La tariffa è composta da una quota fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio e da una quota variabile, rapportata alla quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all'entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento. 

Art. 20. Tariffa per le utenze domestiche

  1. 1. La quota fissa dovuta dalle utenze domestiche è determinata applicando alla superficie dell’abitazione e dei locali che ne costituiscono pertinenza le tariffe per unità di superficie parametrate al numero degli occupanti, secondo le previsioni di cui al punto 4.1, all.1, del Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, in modo da privilegiare i nuclei familiari più numerosi.
  2. La quota variabile dovuta dalle utenze domestiche è determinata in relazione al numero degli occupanti, secondo le previsioni di cui al punto 4.2, all.1, del Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
  3. I coefficienti rilevanti nel calcolo della tariffa sono determinati nella delibera che approva le tariffe della tassa, con possibilità di derogare ai limiti minimi e massimi stabiliti dal Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 nei casi stabilita dalla legge o in base a specifica motivazione.

Art. 21. Occupanti le utenze domestiche

  1. Per le utenze domestiche condotte da persone fisiche che hanno residenza anagrafica nel Comune, comprese le abitazioni tenute a disposizione, il numero degli occupanti è quello del nucleo familiare risultante all’Anagrafe del Comune, salva diversa e documentata dichiarazione dell’utente. Devono comunque essere dichiarate le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico e dimoranti nell’utenza per almeno sei mesi nell’anno solare, come ad es. le colf e le badanti che dimorano presso la famiglia.
  2. Sono considerati presenti nel nucleo famigliare anche i membri temporaneamente domiciliati
    altrove. Non viene invece considerata presente la persona assente per almeno sei mesi per oggettive esigenze lavorative, o per servizi di volontariato o per degenze presso case di cura o di riposo, comunità di recupero, centri socio-educativi, istituti penitenziari,  a condizione che tali circostanze siano adeguatamente documentate.
  3. Nel caso di utenze domestiche condotte da soggetti non residenti nel Comune, di alloggi dei cittadini residenti all’estero (iscritti AIRE), di alloggi a disposizione di enti diversi dalle persone fisiche occupati da soggetti non residenti e di multiproprietà, si assume  come numero degli occupanti quello indicato dall’utente o, in mancanza in base alla seguente tabella:
    Superficie alloggio componenti
    Fino a 30 mq 1
    da 31 mq a 50 mq 2
    da 51 mq a 70 mq 3
    da 71 mq a 90 mq 4
    da 91 mq a 120 mq 5
    oltre 120 mq 6 - 
    Resta ferma la possibilità per il Comune di applicare, in sede di accertamento, il dato superiore emergente dalle risultanze anagrafiche del comune di residenza.
  4. Le cantine, le autorimesse o gli altri simili locali di deposito, purché condotti da persona fisica priva nel Comune di un’utenza domestica, sono considerate utenze domestiche alle quali viene attribuito il numero ipotetico di occupanti in base alla superficie dei locali, così come desunto dalla tabella di cui all’art. 3. I medesimi locali non condotti da persone fisiche si considerano utenze non domestiche.
  5. Per le unità abitative, di proprietà o possedute a titolo di usufrutto, uso o abitazione da soggetti già ivi anagraficamente residenti, tenute a disposizione dagli stessi dopo aver trasferito la residenza/domicilio in Residenze Sanitarie Assistenziali (R.S.A.) o istituti sanitari e non locate o comunque non utilizzate a vario titolo, il numero degli occupanti è fissato, previa presentazione di richiesta documentata, in una unità.
  6. Per le unità immobiliari ad uso abitativo occupate da due o più nuclei familiari la tariffa è calcolata con riferimento al numero complessivo degli occupanti l’alloggio.
  7. Il numero degli occupanti le utenze domestiche è quello risultante alla data di emissione dell’invito di pagamento di cui al successivo articolo 34, comma 3, con eventuale conguaglio nel caso di variazioni successivamente intervenute.

Art. 22. Tariffa per le utenze non domestiche

  1. La quota fissa della tariffa dovuta dalle utenze non domestiche è determinata applicando alla superficie imponibile le tariffe per unità di superficie riferite alla tipologia di attività svolta, calcolate sulla base dei coefficienti di produzione Kc secondo le previsioni di cui al punto 4.3, all.1, del Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
  2. La quota variabile della tariffa dovuta dalle utenze non domestiche è determinata applicando alla superficie imponibile le tariffe per unità di superficie riferite alla tipologia di attività svolta, calcolate sulla base dei coefficienti di produzione Kd secondo le previsioni di cui al punto 4.4, all.1, del Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
  3. I coefficienti di produzione rilevanti nel calcolo della tariffa sono determinati nella delibera che approva le tariffe della tassa, con possibilità di derogare ai limiti minimi e massimi stabiliti dal Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 nei casi stabilita dalla legge o in base a specifica motivazione.
  4. Nel caso di conferimenti straordinari di rifiuti ai sensi del precedente articolo 8, il coefficiente Kd applicato è determinato in relazione al quantitativo indicato dall’utente o al quantitativo di rifiuti effettivamente riscontrato ed è pari al rapporto tra la quantità globale (in kg) di rifiuti urbani prodotti dall’utenza e la superficie complessiva dell’utenza, al netto delle superfici che non possono produrre rifiuti urbani.
  5. Eventuali servizi aggiuntivi richiesti dalle utenze non domestiche sono addebitati a parte in base ad apposita convenzione stipulata tra il gestore e il titolare dell’utenza.

Art. 23. Classificazione delle utenze non domestiche

  1. Le utenze non domestiche sono distinte nelle categorie di attività indicate nell’allegato A.
  2. L’inserimento di un’utenza in una delle categorie di attività viene di regola effettuata sulla base della classificazione delle attività economiche ATECO adottata dall’ISTAT riferita all’attività principale o ad eventuali attività secondarie, fatta comunque salva la prevalenza dell’attività effettivamente svolta.
  3. Le attività alberghiere (alberghi o hotel, residenze turistico-alberghiere; alberghi diffusi; condhotel) e non alberghiere esercitate in forma imprenditoriale ed in forma non imprenditoriale (tra cui case per ferie, ostelli per la gioventù, foresterie lombarde, locande,
    case e appartamenti per vacanze; B&B, rifugi alpinistici, rifugi escursionistici e bivacchi fissi; villaggi turistici, ecc) sono inserite nella categoria degli alberghi, con o senza ristorante a seconda dei casi.
  4. Agli spazi acquei destinati all’ormeggio delle imbarcazioni si applica la tariffa corrispondente a pertinenza di abitazione se collegata ad un’utenza domestica mentre si applica la tariffa di utenza domestica non residente se l’intestatario della concessione demaniale (o il detentore) non è titolare di altra utenza domestica nel comune. Nel caso invece di spazi acquei destinati all’ormeggio imbarcazioni, di banchine o pontili a servizio di un’attività commerciale, alle superficie è applicata la tariffa corrispondente alla categoria dell’attività commerciale stessa.
  5. Le attività non comprese in una specifica categoria sono associate alla categoria di attività che presenta maggiore analogia sotto il profilo della destinazione d’uso e della connessa potenzialità quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti.
  6. Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione in cui sia svolta anche un’attività economica o professionale alla superficie a tal fine utilizzata è applicata la tariffa prevista per la specifica attività esercitata.
  7. In tutti i casi in cui non sia possibile distinguere la porzione di superficie destinata per l’una o l’altra attività, si fa riferimento all’attività principale, desumibile dalla visura camerale o da altri elementi.

 

DICHIARAZIONI DELL'UTENTE

La TARI non viene applicata automaticamente sulla base dell'espletamento di pratiche anagrafiche e/o altre pratiche comunali ma è necessario dichiarare ogni nuova conduzione/occupazione e ogni eventuale variazione, utilizzando gli appositi moduli messi a disposizione:

ATTIVAZIONE UTENZA DOMESTICA

ATTIVAZIONE UTENZA NON DOMESTICA

La  dichiarazione  di inizio occupazione o di variazione deve essere presentata entro 30 giorni dall'inizio dell'occupazione o si è verificata la variazione e conserva efficacia anche per le annualità successive qualora non si verifichino modificazione dei dati denunciati.

Non devono essere dichiarate le variazioni relative alla modifica del numero dei componenti famigliari quando si tratta di soggetti residenti nello stesso nucleo famigliare. Devono, invece, essere dichiarate le variazione del numero dei componenti nei casi di soggetti non residenti o soggetti residenti in nuclei separati rispetto a quello dell'intestatario della denuncia Tari.

In caso di decesso dell'intestatario dell'utenza  TARI l'utenza verrà volturata d'ufficio al nuovo intestatario della scheda anagrafica. 

La dichiarazione di cessata occupazione/detenzione o possesso dei locali o delle aree deve essere presentata dal dichiarante o dai soggetti conviventi entro 30 giorni dalla  cessata occupazione (locali liberi da cose e persone).

Se la dichiarazione di cessazione è presentata in ritardo, la tassa è dovuto sino alla data in cui viene prodotta, salvo il caso di duplicazione (vale a dire che altro soggetto passivo abbia già versato il tributo per i medesimi locali) o dimostrazione  della effettiva cessazione con la produzione della documentazione che attesti la cessazione delle utenze ai servizi di rete.

I motivi più ricorrenti che implicano un obbligo di nuova denuncia, denuncia di variazione o cessazione sono:

  • le nuove occupazioni effettuate da soggetti a seguito di immigrazione o di costituzione di una nuova famiglia;
  • il trasferimento nell'ambito del Comune poiché comporta una variazione della metratura dei locali o delle aree occupate ed un nuovo recapito;
  • il cambio di intestazione della denuncia nei casi di subentro per decesso di soggetti non residenti;
  • i casi di emigrazione o trasferimento ad altro Comune.
AGEVOLAZIONI E ACCESSO A RIDUZIONI TARIFFARIE PER UTENTI IN DISAGIO ECONOMICO E SOCIALE

Ai sensi del Regolamento attualmente in vigore sono previste le seguenti agevolazioni 

Art. 27. Riduzioni correlate alla situazione dell’utenza

  1. La tariffa si applica in misura ridotta del 50%, nella quota fissa e nella quota variabile, nel caso di abitazioni con unico occupante, come emergente dalle risultanze anagrafiche e senza necessità di dichiarazione, per i soggetti residenti nel Comune con età superiore ai 65 anni.
  2. All’unica unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’ Anagrafe degli italiani residenti all’ estero, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’ uso, il tributo è ridotto a un terzo nella quota fissa e nella quota variabile.

Art. 29. Riduzioni per recupero dei rifiuti urbani

  1. ai sensi dell’art. 238, comma 10, del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, la tariffa variabile per le utenze non domestiche è ridotta in relazione alle quantità di rifiuti urbani che il produttore dimostri di aver avviato al recupero, ricomprendendo nel processo recupero anche il riciclaggio.
  2. Per le nozioni di recupero e riciclaggio si fa riferimento alle relative definizioni dell’art. 183, comma 1, del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152
  3. Per usufruire della riduzione di cui al precedente comma 1 il produttore deve: a) dichiarare di voler recuperare i propri rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico per un periodo non inferiore a cinque anni; b) dimostrare l’avvio al recupero dei propri rifiuti urbani mediante attestazione rilasciata annualmente dal soggetto che effettua l'attività di recupero dei rifiuti stessi.
  4. La dichiarazione di cui alla lettera a) del precedente comma 3 deve essere presentata entro il 30 giugno di ciascun anno, con effetto dal 1º gennaio dell'anno successivo, con indicazione delle tipologie e delle quantità presunte dei rifiuti urbani che saranno recuperati presso terzi, distinti per codici EER. Per il solo anno 2021 la dichiarazione di cui alla lettera a) è presentata entro il 31 maggio con effetto dal 1º gennaio 2022.
  5. L’attestazione di cui alla lettera b) del precedente comma 3, comprensiva di certificazione delle tipologie e delle quantità dei rifiuti urbani recuperati, deve essere trasmessa entro il mese di gennaio successivo all’anno di riferimento.
  6. L’utente può richiedere che sia ripresa l'erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale. Il comune comunica le proprie determinazioni entro 60 giorni dalla richiesta, indicando anche la data di ripresa del servizio.
  7. La riduzione della parte variabile, non superiore al relativo importo, è proporzionale al rapporto tra la quantità di rifiuti avviata al recupero/riciclo e la quantità di rifiuti attribuibili all’utenza in base ai coefficienti di produttività Kd rilevanti nel computo della suddetta parte. La percentuale di riduzione della quota variabile è Pr = Qr/Qt, dove: - Qr è la quantità documentata in kg di rifiuti urbani avviati al riciclaggio; - Qt è la produzione teorica di rifiuti, con Qt = Kd∙Sr con:  Kd - coefficiente di produttività applicato all’utenza nel computo della quota variabile;  Sr - superficie di riferimento.
  8. La riduzione si applica a consuntivo, di regola mediante compensazione alla prima scadenza utile.
  9. Il Comune può richiedere l’invio di documentazione integrativa comprovante la quantità dei rifiuti urbani recuperati, in particolare i formulari di trasporto di cui all'art. 193 del Decreto Legislativo 152/2006, debitamente controfirmata dal destinatario.
  10. Per l’anno 2021 si applicano le disposizioni di cui all’art. 1, comma 649, secondo periodo della legge 147/2013, e le previgenti disposizioni regolamentari emanate dal Comune.

Art. 30. Altre agevolazioni

  1. Con deliberazione del Consiglio Comunale è possibile prevedere agevolazioni:
    a) a favore di particolari categorie di utenze non domestiche nel caso di gravi calamità naturali o particolari situazioni di emergenza sanitaria, che abbiano comportato l’obbligatorietà della chiusura delle attività, in proporzione ai giorni di chiusura;
    b) a favore delle utenze domestiche e non domestiche in stato di necessità o di effettiva difficoltà economico/sociale;
    c) a favore delle attività commerciali operanti in strade o piazze e da interessate da lavori pubblici che ne comportano la chiusura totale per un periodo superiore a 15 giorni, in proporzione alla durata della chiusura delle strade o delle piazze.
  2. La deliberazione disciplina i presupposti e l’ammontare delle agevolazioni, le modalità di richiesta e di erogazione, la decorrenza e la durata.
  3. Le agevolazioni di cui al presente articolo sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi del tributo di competenza dell'esercizio al quale si riferisce l'iscrizione stessa.

Art. 31. Fruizione delle riduzioni e delle agevolazioni

  1. Salvo sia diversamente disposto, le riduzioni di cui al presente regolamento si applicano dalla data di effettiva sussistenza delle condizioni di fruizione se debitamente dichiarate e documentate nei termini di presentazione della dichiarazione iniziale o di variazione o, in mancanza, dalla data di presentazione della relativa dichiarazione.
  2. Le riduzioni cessano di operare alla data in cui ne vengono meno i relativi presupposti, anche in mancanza della relativa dichiarazione.
  3. Qualora si rendano applicabili più riduzioni o agevolazioni, ciascuna di esse opera sull’importo ottenuto dall’applicazione delle riduzioni o agevolazioni precedentemente considerate.

 

DOCUMENTI DI RISCOSSIONE ONLINE

Compilando l'apposito modello di richiesta, sarà possibile ricevere al proprio indirizzo e-mail l'avviso di pagamento della TARI. E' necessario allegare copia di un documento di identità.

La trasmissione telematica della bolletta, che verrà inviata in anticipo rispetto alla scadenza della prima rata, sostituisce la spedizione cartacea.

INFORMAZIONI E PROCEDURE PER RITARDATO O OMESSO PAGAMENTO

Art. 37. Accertamento dell’inadempimento agli obblighi di versamento

  1. Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme dovute è notificato, anche a mezzo raccomandata A.R. e a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’anno per il quale il tributo è dovuto, avviso di accertamento per omesso o insufficiente pagamento.
  2. L’avviso indica le somme da versare in unica rata entro sessanta giorni dalla ricezione, con addebito delle spese di notifica, e contiene l’avvertenza che, in caso di inadempimento, si rende dovuta, senza ulteriore atto, la sanzione per omesso pagamento, oltre agli interessi di mora, e si procederà alla riscossione coattiva con aggravio delle spese di riscossione.
  3. Si applicano i commi 3, 4 e 5 del precedente articolo 38.

Art. 38. Sanzioni

  1. In caso di omesso o insufficiente versamento del tributo risultante dalla dichiarazione si applica la sanzione del 30% di ogni importo non versato. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione è ridotta alla metà. Fatta salva l'applicazione della disciplina del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione di cui al secondo periodo è dell’1% per ciascun giorno di ritardo.
  2. In caso di omessa presentazione della dichiarazione, anche relativamente a uno solo degli immobili posseduti, occupati o detenuti, si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento del tributo dovuto, con un minimo di 50 euro.
  3. In caso di infedele dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.
  4. In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui al precedente articolo 37, comma 2, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500. La contestazione di tale violazione deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è commessa la violazione.
  5. Qualora i documenti utilizzati per i versamenti non contengono gli elementi necessari per l’identificazione del soggetto che li esegue e per l’imputazione della somma versata, si applica la sanzione da € 103 a € 516, stabilita dall’art. 15 del Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.
  6. Le sanzioni previste nei commi 2, 3 e 4 sono ridotte a un terzo della misura irrogata se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene acquiescenza del contribuente con il pagamento del tributo, se dovuto, e della sanzione e degli interessi.
  7. Si applica per quanto non specificamente disposto, la disciplina generale prevista per le sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie di cui al Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.

Art. 39. Interessi

  1. Gli interessi di mora, di rateazione e di rimborso sono computati nella misura del vigente tasso legale.
  2. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili.
PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ERRORI NELLA DETERMINAZIONE DEGLI IMPORTI ADDEBITATI E DI ERRORI E/O VARIAZIONI NEI DATI RELATIVI ALL'UTENTE

Qualora si riscontrino delle anomalie nell'avviso di pagamento è possibile rivolgersi all’Ufficio Tributi del Comune di Limone sul Garda per la verifica dei dati ed eventualmente presentare domanda inviandola:

direttamente al protocollo presente al piano terra della sede municipale.

 

LIVELLI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PER GLI ULTIMI TRE ANNI DISPONIBILI

Anno

Popolazione Rifiuti Differenziati (t) Rifiuti Totali (t) Percentuale RD (%)
2019 1.142 2.139,052 3.419,772 62,50%
2018 1.160 2.238,637 3.472,197 64,50%
2017 1.174 1.954,222 3.226,882 60,60%

Fonte: Catasto dei Rifiuti di cui al D.Lgs. 152/06 

Avvisi Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Nessun avviso disponibile

REGOLAMENTO TARI

In questa sezione sono pubblicate le Delibere attinenti il Regolamento TARI.

E' accessibile anche la Modulistica utile per le Attivazioni, Disattivazioni e altre Informazioni e documenti di interesse.

Regolamento TARI vigente (approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.  20 del 29/06/2021)

 

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