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Nulla di fatto per il Garda Uno
Fumata nera a Salò in occasione dell'assemblea dei sindaci dei Comuni benacensi - Rinviata l'elezione del presidente e del Cda della nuova Azienda municipalizzata.

La nuova azienda municipalizzata del Garda bresciano fatica ad individuare i suoi amministratori. L'assemblea dei sindaci, convocata sabato nella sala consiliare del Municipio di Salò, non è riuscita ad eleggere il nuovo Consiglio di amministrazione ed il presidente dell'Ente sovraccomunale chiamati a proseguire la gestione del non facile problema riguardante la depurazione degli scarichi urbani.

La neonata Azienda speciale, da alcuni mesi, ha sostituito il Consorzio Garda Uno, che per oltre un decennio ha messo in atto iniziative d'avanguardia contro l'inquinamento del grande lago. Ed ora si appresta a muovere i primi passi quale organismo di servizi di considerevole importanza per il futuro dell'intero comprensorio.

A Salò si sono incontrati il presidente dell'Amministrazione provinciale, Costanzo Valli, e quasi tutti i sindaci gardesani. Assenti i primi cittadini di Desenzano (Comune recentemente commissariato) e di Gargnano, Daniele Roscia, impegnato nell'elezione del presidente del Senato.

A guidare l'Assemblea sono stati chiamati i sindaci di Salò, Pino Mongiello, e di Lonato, Manlio Mantovani, i quali hanno ricordato la necessità di provvedere al più presto a dare all'Azienda i suoi organi esecutivi anche in considerazione che, nel giugno 1995, i Consigli comunali saranno rinnovati.

Nonostante le consultazioni informali di corridoio, nessuna candidatura è stata ufficializzata. Si è tornati a parlare dell'architetto Giuliano Visconti, al quale Garda Uno deve gli apprezzabili risultati raggiunti durante il suo decennio di presidenza.

Ma c'è ancora molto da fare per difendere il bene- acqua. Infatti l'articolo 1 del nuovo Statuto parla esplicitamente di un "servizio per l'impianto e la gestione dell'intero ciclo di produzione, distribuzione e la gestione dell'acqua, per usi multipli, per il controllo, trattamento e difesa delle risorse idriche, dall'emungimento al rilascio compreso lo smaltimento dei fanghi del sistema fognario".

Un compito che esige una struttura di supporto specializzata. E' quanto si apprestano a fare i Comuni del lago che si incontreranno nuovametne a Salò il 22 aprile.

Giugliano Fusi

Fonte: Giornale di Brescia

Data di pubblicazione: 18 Aprile 1994

Immagine di copertina: da articolo originale

 

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