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Garda Uno Spa - Relazione di Sostenibilità 2016: Acqua, il controllo analitico ed i piani qualità


Garda Uno Spa - Relazione di Sostenibilità 2016

IMPATTO AMBIENTALE - IL CONTROLLO ANALITICO ED I PIANI QUALITA'

La qualità dell’acqua è controllata e garantita da una serie di prelievi ed analisi di laboratorio che sono eseguiti nel rispetto dei puntuali Piani di Monitoraggio interni, redatti, affinati e calibrati nel rispetto della normativa di riferimento, seguendo un metodo territoriale di continuo approfondimento con le istituzioni sanitarie (ATS e ARPA) ed Università.

Le attività analitiche sono state affidate ad un laboratorio certificato (selezionato con gara pubblica), agli Istituti Zooprofilattici dell’Emilia Romagna e della Lombardia. Nel corso dell’anno 2016, sono stati prelevati dai punti di campionamento degli impianti acquedottistici (pozzi, impianti di trattamento, sorgenti, prese a lago e rete di distribuzione, fontanelle pubbliche) una notevole quantità di campioni per il controllo qualitativo, dai quali sono stati estratti ed analizzati i seguenti parametri:

N. parametri chimici: 15055
N. parametri microbiologici: 10399
N. parametri virologici: 2064

Le attività svolte nel corso dell’esercizio hanno permesso di ricalibrare tutti i Piani di Monitoraggio in uso, redatti ai sensi del D.lgs.31/2001. Il Comune “pilota”, scelto per la prima fase, è stato Desenzano del Garda, per ragioni di rappresentatività in termini di estensione, popolosità e per la presenza della maggior parte delle tipologie impiantistiche e sistemi di trattamento presenti nel territorio gestito da Garda Uno.

Durante la redazione del Piano di Monitoraggio sul Comune “pilota” il personale aziendale ha potuto acquisire importanti conoscenze ed il know-how necessario per proseguire il lavoro anche negli altri comuni gestiti. L’impegno è stato considerevole sia in termini di tempo che di risorse, ma utile.

Il Piano permette di migliorare la valutazione verso possibili criticità al fine di programmare interventi migliorativi e dà la possibilità di garantire l’erogazione di acqua pura, scevra da eventi potenzialmente pericolosi per la salute umana. Oltre all’adempimento di tutti gli obblighi normativi, l’Azienda ha dato ampio spazio alla formazione del personale, alla ricerca per tecnologie di trattamento (in collaborazione con gli Atenei) e ad attività di approfondimento scientifico.

Ne è un esempio l’indagine eseguita su alcuni contaminati emergenti quali: diossine, furani, PCB, glifosato e cromo esavalente. Tutte le analisi sui campioni effettuati hanno dato esito negativo.

Altra tematica studiata nel corso dello sviluppo dei Piani Qualità Acqua, è relativa al cambiamento climatico e ai riflessi diretti sulla qualità dell’acqua disponibile.

L’aumento della temperatura media, oltre a ridurre la quantità di acqua disponibile, può innescare una serie di fattori che possono alterare il livello qualitativo delle acque superficiali. Il principale effetto dei cambiamenti climatici è l’alterazione dei cicli dei nutrienti, in particolare quelle lacustri.

E’ plausibile, perciò, che si verifichi l’eutrofizzazione, fenomeno che avviene naturalmente quando aumenta la disponibilità di nutrienti disciolti nell’acqua che favoriscono le fioriture algali spesso incontrollate e durature.

Garda Uno ha effettuato, nel corso degli anni, uno studio sul “boom” algale del lago di Garda e attraverso i nuovi Piani di Monitoraggio ha voluto introdurre la ricerca di cianobatteri e cianotossine.

E’ possibile osservare in modo mirato la presenza di alghe e tossine algali potenzialmente tossiche per la salute umana e studiare il loro impatto sulla qualità dell’acqua in tutte le risorse idriche superficiali utilizzate per la potabilizzazione. Per questo tipo di parametri non è stata ancora prodotta una normativa nazionale ed europea che ne indica i limiti.

Queste analisi, più specifiche e non obbligatorie, fanno parte della nostra volontà di garantire all’utente finale il prodotto migliore possibile, andando oltre a quanto richiesto dalle normative vigenti.

La ricerca di questi parametri ”accessori” costituisce una preziosa base di conoscenza per la valutazione e la miti gazione, anche in prospettiva futura, dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla qualità dell’acqua destinata alla produzione di acqua potabile.

Ciò al fine di garantire, mediante il trattamento, la sicurezza sanitaria dell’acqua erogata preservando il più possibile anche la qualità organolettica.

Sono al vaglio una serie di possibili azioni correttive da attuare per la potabilizzazione di acque eutrofiche, in particolare in caso di fioriture cianobatteriche, potenzialmente produttrici di tossine.

Scarica la Relazione di Sostenibilità 2016 in formato Pdf (76,8 MB)

 

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