Gardauno Spa

 

La Comunità energetica investe su sole e acqua
Via libera del Consiglio comunale al piano affidato a Garda Uno per realizzare 136 impianti fotovoltaici e 5 idroelettrici in 34 paesi - La produzione annua equivale al fabbisogno di 7.161 abitazioni.

Via libera del Consiglio comunale di Desenzano alla Comunità energetica rinnovabile (Cer) locale, che farà parte della Cer Garda, il cui referente tecnico (cioè l'ente che si occuperà dei progetti, del rapporto con gli utenti e con il Gse nazionale, il Gestore dei servizi energetici del ministero) sarà la multiutility Garda Uno, a partecipazione pubblica.

L'obiettivo è ambizioso: nei prossimi anni si prevede di realizzare 136 nuovi impianti fotovoltaici e 5 impianti idroelettrici nei 34 Comuni dell'ambito, tutto il Garda più diversi municipi della Bassa e ancora Prevalle e Provaglio d'Iseo, per arrivare a una produzione annua di oltre 14 megawattora (MWh), in grado di sopperire al fabbisogno di 7.161 abitazioni. Questa l'idea, ora si tratterà di darle gambe spedite e robuste.

È lo spirito delle Cer, le Comunità energetiche che ora sono un soggetto giuridico riconosciuto: gli aderenti alla Cer - enti locali, imprese e anche semplici cittadini - potranno usufruire dell'energia autoprodotta, a prezzi calmierati, grazie alla messa in opera di nuovi impianti (rinnovabili).

Sulle modalità di adesione e gestione ci sarà da approfondire: anche il Consiglio comunale di Desenzano per ora ha approvato un primo atto d'indirizzo, cui seguiranno successive delibere e determine.

Un percorso a lungo termine che fa parte della cosiddetta «Transizione ecologica», per aumentare la quota di rinnovabili sul totale dell'energia prodotta (e consumata, e di questi si sa quanto sia necessaria vista la crisi enegertica non certo passeggera: la Regione ha messo a disposizione 22 milioni di euro, per il prossimo biennio, per l'avvio dei primi progetti (e altri 55 milioni per gli anni a venire). Ma ci sono anche i fondi europei del Pnrr: 2,2 miliardi per i Comuni sotto i 5mila abitanti.

Intanto qualcosa si muove: via libera a Desenzano, in questi giorni anche a Moniga e Polpenazze (solo per citarne un paio), e altri arriveranno. A Desenzano già ci sono una decina di impianti fotovoltaici installati negli edifici pubblici, ma ci sarebbero un'altra dozzina di siti idonei per altri 1,6 MWh.

C'è posto per una decina di nuovi impianti (4 quelli già operativi) anche a Lonato, 7 a Calcinato, 6 a Manerba (3 quelli operativi) e Prevalle, 5 a Manerbio, Offlaga, Provaglio d'Iseo e così via: si prevedono nuovi impianti idroelettrici a Limone, Magasa e Tignale, Acquafredda e Carpenedolo.

L'obiettivo, come detto, è raggiungere una produzione annua di 14 MWh, l'equivalente di 14mila kWh e 7.161 abitazioni: i paesi più piccoli potrebbero davvero raggiungere l'autonomia energetica.

Gli impianti della Cer Garda saranno di proprietà dei Comuni, che consumeranno ciò di cui hanno bisogno per immettere in una rete locale l'energia in esubero, a disposizione degli altri membri della Comunità energetica, oppure accumularla.

«La transizione energetica è arrivata finalmente sul Garda», il commento del consigliere comunale Giovita Girelli.

Fonte: Brescia Oggi

Data di pubblicazione: Martedì 02 Agosto 2022

Links: comune.desenzano.brescia.it

 

 

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