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Massimiliano Fani: "Come Garda Uno affronta la fase due dell'emergenza"

Il direttore della partecipata sulle frequenze di TempoRadio

Attenzione, fase due non significa liberi tutti.

Attenzione proprio perchè molte persone sono tornate al lavoro, dopo due mesi di lock down e ci sono diversi cittadini che escono di casa, si deve più che mai stare attenti.

Il virus non è scomparso, non è sconfitto, non ancora. Il rischio di contrarlo è alto. Per questo Garda Uno, si prepara a un graduale ritorno alla normalità, seguendo le regole della prudenza.

Questo in estrema sintesi, quanto Massimiliano Faini, direttore dell’azienda, racconta ai microfoni di TempoRadio, elencando quanto fatto, durante la fase prima della pandemia e delle relative misure contro la sua diffusione.

“La sede di Garda Uno ha riaperto i propri uffici e circa il settantacinque per cento dei collaboratori è tornato in postazione, mentre il venticinque, in rotazione, prosegue con il lavoro da remoto” dice quindi il direttore, che spiega che l’unico servizio sospeso, per precauzione, proprio per evitare rischio di contagio, è stato quello di car sharing.

“Le auto elettriche le abbiamo spostate, togliendole dagli appositi piazzali e le abbiamo date ai Comuni, di Desenzano, Peschiera, Salò e Toscolano Maderno, perchè le usassero per le consegne a domicilio di generi di sussistenza e medicine, a chi ne avesse bisogno” dice il direttore, che racconta che la raccolta differenziata è proseguita regolarmente e che ora riapriranno anche le piazzole ecologiche.

Quale sarà il futuro delle aree servite da Garda Uno? Massimiliano Faini cerca di fare una previsione, secondo la quale si tornerà gradualmente alla normalità.

L’enigma più grande è quello legato al turismo, presenza fondamentale sul maggiore lago italiano, che non si sa come e quando ritornerà.

CLICCA QUI per ascoltare l'intervista completa. (20:24 min. - 4.7MB)

Data di pubblicazione: Mercoledì 06 Maggio 2020

 

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