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Il porta a porta lancia Salò e Toscolano – I dati diffusi da Garda Uno relativi al 2016 mostrano come il sistema di raccolta sia premiante ovunque – Massimo Pedercini Direttore Garda Uno: «Possiamo garantire ai cittadini che tutto ciò che viene separato prende la via giusta».


Se Manerbio si conferma medaglia d’oro assoluta, una menzione d’onore va senza dubbio a Salò e Toscolano, per il considerevole balzo del 2016.

Garda Uno ha reso notii dati relativi alla raccolta differenziata nei 22 Comuni bresciani in cui presta il servizio: Manerbio, pur in calo (dell’1%) si conferma in testa alla classifica con il 77,4% di rifiuti riciclati, seguito a ruota da Polpenazze, con il 76,1% e un miglioramento, rispetto al 2015, dello 0,5%.

Menzione d’onore a Salò e Toscolano: con l’introduzione del porta a porta proprio l’anno scorso (rispettivamente a febbraio e ad aprile), le loro percentuali sono cresciute del 37,8% (Salò) e del 35,2% (Toscolano), arrivando entrambi a superare, e abbondantemente, la soglia del 65%.

Buono anche il balzo di San Felice: dal 52%, grazie all’introduzione del porta a porta ad aprile 2016, si è arrivati al 69% (+16,5%).

Soddisfazione. «Un 2016 da incorniciare – commentano da Garda Uno – con percentuali di segno positivo a due cifre in molti dei Comuni che adottano il porta a porta, e l’aumento della quantità di rifiuti urbani destinata agli impianti di smaltimento o di recupero».

Questione per certi versi spinosa, quest’ultima, poiché «i cittadini vedono partire i rifiuti, e in alcuni sorge il dubbio che si raccolgano sì separatamente – sottolinea il direttore del settore Igiene urbana di Garda Uno, Massimo Pedercini -, ma poi li si metta di nuovo tutti insieme.

Ma così non avviene: ciascuna tipologia di rifiuto prende la strada che deve».

La plastica, per esempio, ha subìto l’incremento maggiore: +23% la quantità raccolta nel 2016, per un totale di 3.933 tonnellate. Una volta raccolta, viene selezionata e rigranulata.

ll legno ha segnato un 13% in più, raggiungendo l’anno passato le 3.177 tonnellate: in questo caso, il rifiuto viene destinato alla produzione di pannelli.

Le 9.596 tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2016 (+11%) finiscono invece, dopo la consueta selezione, alle cartiere, mentre vetro e lattine (+10%, un totale di 8.592 tonnellate), a seguito di debita separazione, vanno in vetrerie e fonderie.

Alle acciaierie, invece vengono inviati i metalli (cresciuti del 3%, 926 tonnellate).
Il destino dei rifiuti “indifferenziati” (21.272 tonnellate, solo il 26,6% del totale) è il termoutilizzatore di Brescia.

Prospettive. E per il 2017?

«Serve tenere alta l’attenzione sul riciclaggio – conclude il presidente, Mario Bocchio – e migliorare le prestazioni ambientali: intendiamo introdurre camion ibridi ed elettrici per la raccolta differenziata, in modo da ridurre inquinamento e consumi».

Alice Scalfi

Fonte: giornaledibrescia.it

Data di pubblicazione:  Lunedi 01 Maggio 2017

Fotografia di copertina: da news originale

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