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Stop agli sprechi e ai consumi impropri dell'acqua potabile: Garda Uno chiede ai sindaci di intervenire con «apposite ordinanze» per limitare l'utilizzo dell'acqua, «visto il perdurare delle temperature elevate sia di giorno che di notte e dell'aumento sensibile dei consumi idrici».

NON BASTA un giorno di pioggia, aspettando comunque il maltempo delle prossime ore: il gestore del ciclo idrico di 31 Comuni bresciani (dal Garda alla Bassa) sottolinea come le fasce orarie più critiche, «quelle durante le quali si potrebbero manifestare cali di pressioni e portata» vanno dalle 7 alle 10, dalle 12 alle 14 e dalle 18.30 alle 22.

Ecco il perché dell'invito ai sindaci: «Le ordinanze - scrive ancora Garda Uno - dovranno limitare, durante le ore diurne dalle 7 alle 23, l'utilizzo dell'acqua potabile alle strette necessità igienico-sanitarie, evitando gli usi impropri quali il lavaggio di cortili e piazzali o di veicoli, l'innaffiamento di orti e giardini, il riempimento di piscine, fontane e vasche da giardino».

Il primo a rispondere alla chiamata è il Comune di Polpenazze: divieto di utilizzo dalle 7 alle 23 «per scopi irrigui e per qualsiasi uso diverso dal solo consumo umano».

Multe salate per i trasgressori, da un minimo di 50 a un massimo di 500 euro, con sanzione raddoppiata in caso di recidiva.

Attenti a sgarrare: «Faremo molti controlli, e sarò impegnato in prima persona insieme alla Polizia Locale - spiega l'assessore Luca Benedetti - vigileremo sul territorio per evitare gli sprechi e scongiurare il rischio di rimanere senz'acqua».

A.GAT.

Fonte: bresciaoggi.it

Data di pubblicazione: Mercoledi 28 Giugno 2017

Fotografia di copertina: da news originale

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