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Lonato, acqua proprietà pubblica fino al 2018

Dopo il minuto di silenzio iniziale voluto dal sindaco Roberto Tardani per ricordare il direttore del coro Claudio Gavelli ma anche i recenti eventi di Orlando, lo stesso sindaco ha presentato il primo punto del consiglio, e cioè l’approvazione dello statuto di Acque Bresciane, nuovo gestore unico del servizio idrico in provincia.

La proprietà sarà pubblica fino al 2018, con l’ingresso di un partner privato fino a un massimo del 49% del capitale. Il primo intervento è di Daniela Carassai per Ritrovo Lonato: «Il consiglio vota su qualcosa che è stato già deciso dalla maggioranza.

Non mi piacciono la durata di ben 30 anni del contratto e il 49% di quota ai privati».

Preoccupazioni condivise dalla pentastellata Rossella Magazza che aggiunge: «La volontà espressa dagli italiani nel referendum del 2011 è stata tradita; l’ingresso di capitali privati nella società è una scusa, dato che nella tariffa idrica c’è già una voce “investimenti”.

A Firenze il gestore unico ha fallito». Per il sindaco Tardani, si tratta di polemiche senza fondamento: finora «ho solo dato il mio parere come socio della partecipata Garda Uno e non all’adesione vera e propria.

L’acqua resta e resterà pubblica; già ora il servizio a Lonato è in mano ai privati con A2A». Il presidente del consiglio Nicola Ferrarini legge l’articolo che afferma che la proprietà sarà pubblica; risponde subito Daniela Carassai per cui «in realtà si vede benissimo come dal 2018 entreranno nella società anche i privati.

Il presidente dovrebbe essere super partes e non tenere le parti della maggioranza; il consiglio comunale non approva l’adesione ma lo statuto di Acque Bresciane».

Il sindaco Tardani invece afferma che approvare lo statuto ha l’adesione come conseguenza. Per l’assessore Oscar Papa gli investimenti privati sono comunque necessari e le tariffe sono amministrate dallo Stato e non dal gestore.

Dall’opposizione votano a favore Silvia Razzi di Lonato Oggi e la democratica Paola Perini, contrarie Carassai e Magazza mentre Flavio Simbeni e Andrea Locantore di Progetto Lonato si astengono, affermando che il voto dei lonatesi nel 2011 era chiaro in merito e che sarebbe meglio una gestione interamente pubblica, ma che la decisione è già stata presa dalla conferenza dei comuni bresciani.

News originale: www.gardaweek.it

Data di pubblicazione: Sabato 09 Luglio 2016

Links: comune.lonato.bs.it

Immagine di copertina: da news originale

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