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Garda Uno Spa - Relazione di Sostenibilità 2016: Ciclo Idrico, un nuovo modello gestionale


Garda Uno Spa - Relazione di Sostenibilità 2016

CICLO IDRICO - GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RETI: LA RICERCA DELLE PERDITE

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Negli anni, Garda Uno è intervenuta continuamente nella riqualificazione strutturale degli impianti e delle reti.

A tal proposito si richiama, a titolo esemplificativo, l’importante percorso fatto nella tecnologia di telecontrollo.

Ma nonostante questo restano ancora da attuare altre azioni per raggiungere il bilancio idrico ottimale.

Per avvicinarci a questo obiettivo da un anno l’azione si è concentrata maggiormente sui punti di consegna e sulla rete di distribuzione.

Infatti, dopo ampie campagne di ricerca perdite e simulazioni, prende corpo in maniera definitiva e strutturata, nell’odierno esercizio, l’Ufficio di Efficienza Rete ed Impianti.

Il 2017 sarà inoltre l’anno che sancirà l’avvio di un nuovo modello gestionale che permetterà il controllo anche della rete di distribuzione sino al punto di consegna, tale modello verrà attuato nel Comune di Polpenazze e prevede il telecontrollo e governo:

  • di ogni parametro produttivo (già in esercizio su tutti gli impianti condotti da Garda Uno);

  • della rete di distribuzione suddivisa in aree ove saranno posti in essere strumenti per il controllo delle portate e della pressione in esercizio;

  • dei punti di consumo utenza che superano i 500 mc annui.


Di seguito si vuole dare risalto ad un importante lavoro propedeutico fatto per capire come intervenire al meglio in un territorio complesso come quello gardesano.

In premessa si richiama l’obiettivo ottimale che è quello che: “tutta l’acqua immessa in rete debba raggiungere l’utente finale”.

Una parte, a volte consistente, viene persa durante il trasporto.

Questa quantità persa può “affiorare” ed essere quindi visibile, da cui deriva la prontezza e velocità d’intervento del Gestore, oppure per vari motivi, può non affiorare e restare quindi “occulta”, da qui deriva l’attività vera e propria di ricerca perdite.

Affrontare il problema delle perdite idriche in modo organico ed efficace per sviluppare un approccio diagnostico in grado di individuare ed applicare le migliori tecnologie disponibili sta diventando una necessità primaria per ogni Azienda che gestisce il Ciclo idrico Integrato.

Le motivazioni sono diverse e si possono citare in particolare:

Motivazione ambientale: la domanda di acqua potabile è in aumento (aumento della dotazione pro-capite dovuta ai processi antropici in atto) e per contro la risorsa idrica potabile è in diminuzione a causa della siccità dovuta ad una tropicalizzazione del clima sempre crescente negli ultimi decenni;

  • Motivazione strutturale: il naturale invecchiamento delle reti ne peggiora le caratteristiche strutturali aumentando le perdite di rete;

  • Motivazione industriale: questa motivazione mira a ricondurre ad una gestione industriale del Ciclo idrico in cui si vuole arrivare ad avere livelli economici ottimali di perdite.

La nostra Azienda punta a perseguire un controllo delle perdite idriche programmando e attuando molteplici interventi, quali:

  • Il controllo attivo delle perdite;

  • La gestione delle pressioni di esercizio;

  • La velocità e qualità delle riparazioni delle perdite;

  • La gestione delle infrastrutture, cioè la distrettualizzazione e il rinnovo delle reti.

Questi obiettivi sono fissati contestualmente ad un target temporale a medio-lungo termine da ritenersi ambizioso, ma non impossibile da raggiungere.
 

Scarica la Relazione di Sostenibilità 2016 in formato Pdf (76,8 MB)

 

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