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Mario Bocchio: “Come si evolverà il servizio idrico gardesano ed il ruolo di Garda Uno

”Noi siamo sempre stati contrari a questa trasformazione, più volte io stesso ed altri colleghi ci siamo recati a Milano, abbiamo incontrato le autorità, per chiedere una revisione della riforma. Non abbiamo ottenuto ciò che volevamo, cioè costituire un servizio idrico gardesano, che comprendesse zone della province di Brescia, Verona e Mantova.

Dicevamo che i pesci non hanno targa, per far comprendere che sarebbe stato meglio gestire una realtà territorialmente omogenea.

Non avendo ottenuto ciò che ci eravamo prefissati, ci sforziamo allora di agire con entusiasmo in quella che è la scelta che ci è stata indicata”.

Il presidente di Garda Uno, Mario Bocchio, riassume con queste parole quanto accaduto negli ultimi tempi, per spiegare, facendo chiarezza, quale sarà il futuro del servizio idrico del Garda e dell’est della provincia di Brescia.

”Lo cederemo poco per volta a quella che è ormai una realtà costituita, che si chiama Acque Bresciane. Voglio però tranquillizzare i cittadini, perchè per loro non cambierà nulla.

Il personale di Garda Uno resterà e la sede orientale della società, interamente pubblica, rimarrà quella che è stata finora”, prosegue il presidente, che parla anche della collaborazione avviata con Sisam ed altre realtà analoghe, che continuerà.

Proprio in questi giorni, incontrerà il presidente Giampaolo Ogliosi, per posizionare alcune colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.

Sarà presto costituita, in ambito di Garda Uno, una società strumentale, per poter dare risposta positiva ai piccoli Comuni che chiedono di assumere la gestione dei servizi cimiteriali.

Si tratta di una soluzione burocratica, spiega Bocchio, dato che tali prestazioni non rientrano nella dicitura di ”servizi pubblici” ma appunto ”strumentali”.

Nel corso della trasmissione Mario Bocchio parla anche del collettore sublacuale e della relativa necessità di costruirne uno nuovo, per evitare problemi futuri anche se, assicura che la Marina stessa prosegue nel monitorare la situazione dell’infrastruttura attualmente esistente ed utilizzata, per garantire la tutela della riserva idrica d’acqua dolce, tra le più importanti d’Europa.

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News originale: ilgazzettinonuovo.it

Data di pubblicazione: Martedi 12 Luglio 2016

Fotografia di copertina: da archivio Garda Uno Spa

 

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