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Giornale di Brescia: Strappo di Garda Uno sul gestore unico, niente nozze (per ora)

Non è un divorzio, ma l’assemblea dei soci si è espressa chiaramente: «Servono più garanzie, più chiarezza e più tutela del nostro territorio», spiega il sindaco di Desenzano, Rosa Leso, in merito alla votazione shock di venerdì.

L’assemblea di Garda Uno ha deliberato, sostanzialmente, di «prendersi una pausa di riflessione» da Acque Bresciane: di fatto scegliendo di «soprassedere, per il momento, al conferimento del proprio patrimonio nella Srl.

Non ci sono ancora le necessarie condizioni di chiarezza che chiediamo per tutelare al meglio il nostro territorio specifica Leso, che in Garda Uno è presidente del comitato di coordinamento -.

È stato comunque dato mandato al presidente Mario Bocchio di continuare il dialogo ai tavoli di lavoro istituiti per addivenire ad una felice conclusione. Ma che sia felice per tutti i soggetti coinvolti».

Insomma, tra Garda Uno e Acque Bresciane Srl il fidanzamento non è rotto, ma prima di convolare a nozze è necessario che vengano appianate alcune questioni critiche.

I nodi. Questioni che riguardano aspetti anche molto tecnici, ma dalle concrete e tangibili ricadute sul territorio: «La governance e la gestione del patrimonio in particolare – specifica Leso -.

Ciò che l’assemblea ha chiesto è che nessuno, in Acque Bresciane, debba avere la maggioranza assoluta: vogliamo continuare ad aver voce in capitolo sul nostro territorio.

Poi, il business plan: riteniamo che al momento non ci sia chiarezza su quanto la nuova società investirà su ciascun territorio. Non sappiamo se e in quanta parte dovremmo contribuire al pagamento delle infrazioni europee che pesano sugli altri enti – continua il sindaco di Desenzano – basti pensare ai 38 milioni di euro che deve pagare Aob2. E non c’è chiarezza nemmeno sui cento milioni che dovrebbero arrivare per il nuovo sistema di collettamento del lago: a chi andranno? Alla Regione, all’Ato, finiranno in un calderone? Noi chiediamo che questa partita venga giocata a sé, non debba essere giocata altrove se non che sul Garda. Questo dev’essere scritto nero su bianco».

Pausa. Tutte questioni che andranno chiarite nei prossimi mesi: «L’assemblea – spiega il presidente di Garda Uno, Bocchio - si è data come scadenza la fine dell’anno. Da qui a dicembre 2017 ci impegneremo per riequilibrare gli assetti e gli investimenti della nuova società.

La decisione dell’assemblea non è definitiva – specifica Bocchio -, ma momentanea: serve lavorare e dialogare. Gli altri enti cominceranno a conferire i patrimoni dovuti in Acque Bresciane e questi passaggi saranno decisivi per trovare insieme la soluzione più soddisfacente per tutti.

C’è poi da rilevare – chiosa il presidente – che ancora una volta il territorio gardesano è uscito unito nell’intento di tutelare l’interesse del territorio. Seppur con distinguo, tra astensioni e voti contrari, al primo posto è stata messa la volontà di andare compatti nella stessa direzione».

Alice Scalfi

Fonte: giornaledibrescia.it

Data di pubblicazione:  Domenica 23 Aprile 2017

Fotografia di copertina: da news originale

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