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Giornale di Brescia: Nuove tubazioni per 186 km e il depuratore a Visano



L’attuale sistema è al collasso - In programma il potenziamento del «digestore» di Peschiera - Fra gli interventi principali c’è l’eliminazione delle condotte sublacuali vere bombe a orologeria.

 




L’attuale sistema di depurazione fognaria dei Comuni gardesani, vecchio di decenni, non regge più il carico cui è sottoposto. Il depuratore di Peschiera, dove arrivano (anche tramite la condotta sublacuale Maderno-Torri) i reflui fognari dei Comuni di entrambe le sponde del lago, è sotto dimensionato (ha una capacità di 330mila abitanti equivalenti), tanto che dal 2011 si adottano provvedimenti di limitazione dei nuovi allacci fognari.

Le attuali tubazioni non rispettano i nuovi standard ambientali e la vetustà del sistema obbliga a frequenti monitoraggi e controlli, soprattutto sulle condutture che corrono sul fondo del lago, prossime al fine vita.

Il nuovo progetto, predisposto da Garda Uno e dal suo omologo veronese, Azienda Gardesana Servizi, prevede la realizzazione di un nuovo depuratore in area bresciana (la prima ipotesi parla di Visano, nella Bassa, dove la Provincia ha costruito anni fa un mega digestore per reflui zootecnici mai attivato) per la depurazione degli scarichi della Riviera occidentale, il potenziamento di quello di Peschiera, che così servirebbe solo la riviera veronese (più Desenzano e Sirmione), e la creazione di una più moderna e defficace rete di collettazione.

Uno dei punti cardine del progetto è l’eliminazione delle condotte sublacuali, considerate vere e proprie bombe ad
orologeria ambientali; non solo la condotta Torri-Maderno, ma anche i tratti di fognatura che corrono sott’acqua o in spiaggia lungo la Riviera scaligera, ritenuti il vero punto critico del sistema fognario del Garda.

Per fare tutto ciò servono circa 220 milioni (più Iva), tra nuove tubazioni, impianti di trattamento e di sollevamento.

Gli elementi principali del progetto sono il collettore sull’alto lago veronese (39 km) da Navene a Brancolino, il collettore sul basso lago veronese (65,8 km) da Brancolino al depuratore di Peschiera e il collettore bresciano, che parte da Gargnano (ma Tremosine, che ora condivide con Limone un mini-depuratore, ha chiesto di arrivare fino al suo territorio) e giunge a Visano (81,6 km).

Il fronte temporale della bozza di progetto, redatta nel 2015, parla dell’anno 2030-2035.

Sperando che i tubi reggano fino ad allora.

Simone Bottura

Fonte: giornaledibrescia.it

Data di pubblicazione: Sabato 28 Ottobre 2017

Fotografia di copertina: da news originale

 

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