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Giornale di Brescia - Chiatta affondata, presto un cerotto per la tubatura

Gardone Riviera - Una fascia di riparazione in acciaio a protezione del tratto di condotta urtato dalla chiatta affondata al porto del Casinò. Un intervento che Garda Uno attuerà nei prossimi giorni e che porrà la parola fine alle preoccupazioni legate alla tenuta della tubatura in cui scorrono, in direzione Maderno, 90 litri di reflui fognari al secondo per diverse ore al giorno.

Assodato che la condotta non ha subìto danni rilevanti e si presenta integra, i tecnici di Garda Uno hanno comunque deciso di collocare, nel punto sollecitato dal contatto con il relitto, questa sorta di tutore di sicurezza, un mega cerotto d’acciaio per proteggere e rinforzare la condotta,che in ogni caso resterà nel punto in cui si trova.

«Mercoledì - riferisce Alessandro Andreatta, responsabile della Gestione Reti di Garda Uno - i sommozzatori della ditta Carmar Sub di Ancona effettueranno alcune misurazioni funzionali alla realizzazione della fascia in acciaio, che contiamo di collocare a breve. Poi, a inizio 2018, provvederemo a ripristinare gli ancoraggi della condotta».

Si chiude così, fortunatamente senza perdite di liquami nel lago, il caso scoppiato lo scorso 26 novembre, quando dei sub amatoriali si imbatterono nella bettolina affondata a ridosso della tubazione.

Resta da risolvere la questione del recupero del relitto, così come restano da accertare responsabilità e circostanze dell'affondamento (se ne sta occupando un'in-chiesta della Procura).

S. B.

Fonte: giornaledibrescia.it

Data di pubblicazione: Martedi 19 Dicembre 2017

Fotografia di copertina: da news originale

Links: comune.moniga-del-garda.bs.it

 


 

 

Brescia Oggi - Un «cerotto» d'acciaio per il tubo danneggiato

Dovrà essere irrobustita nel punto di impatto con una fascia metallica la conduttura fognaria rimasta in pressione un paio di settimane (o forse più) sotto il peso della chiatta affondata a fine novembre davanti a Gardone Riviera. E' questo l'esito delle ispezioni strumentali dei tecnici della Carmar Sub di Ancona, ditta specializzata nella misurazioni dello spessore delle condotte in profondità.

«Già domani - annuncia il tecnico reti di Garda Uno, Alessandro Andreatta - i sommozzatori scenderanno nuovamente per misurare quel metro e mezzo di condotta danneggiato a contatto con la chiatta affondata. In quel punto è avvenuto una sorta di affossamento». È come una botta che necessita di essere mantenuta al riparo da ulteriori stress esterni. » Per garantire questo - continua - faremo costruire in officina una "clamp" metallica su misura leggermente curva, proprio per aderire perfettamente nel tratto di condotta deformato dalla chiatta».

La fascia metallica sarà posizionata sul collettore nei prossimi giorni non appena sarà realizzata. Al termine dei lavori di riparazione, la condotta fognaria non sarà riposizionata ad una quota di 12 metri ma rimarrà adagiata sul fondale, imprigionata con dei collari di ancoraggio.

«Saranno infissi al fondale tramite attrezzature idrauliche - spiega Andreatta - con l'ancora spinta sul fondale tramite un'asta guida, con grande capacità di tenuta e durata nel tempo». Tempi più incerti per il recupero della barca da carico: le operazioni sono a cura dell'impresa armatrice dell'imbarcazione. Per ora rimane adagiata a poca distanza dalla condotta, tenuta in sicurezza da alcune catene fissate alla banchina del porto.

L.SCA.

Data di pubblicazione: Martedi 19 Dicembre 2017

News originale: bresciaoggi.it

Immagine di copertina: da news originale

Links: comune.moniga-del-garda.bs.it

 

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