Gadauno Spa

La ricerca per offrire acqua potabile ai massimi livelli di qualità è stata sempre uno degli  obiettivi principali della politica aziendale di Garda Uno.

Un impegno che affonda le sue radici sin dai primi anni di vita della multiutility gardesana, dunque negli anni ottanta quando ancora era un consorzio: garantire la massima qualità dell’acqua per il consumo umano, soprattutto in un’area a grande vocazione turistica.

Basti pensare che nel 2015 lo sforzo economico prodotto da Garda Uno ha sfiorato i 375mila euro.

Costi così ripartiti: 206mila euro in analisi di laboratorio, 135mila in prodotti chimici e altri 44.500 euro in manutenzioni varie.

“Questi costi – spiega Mario Bocchio – riguardano la sola gestione di campionamenti e analisi affidate al laboratorio accreditato e la fornitura di prodotti di potabilizzazione. A questi si devono poi aggiungere i costi del personale e dei mezzi”.

In questi anni la società si è impegnata a realizzare e a modificare filiere di trattamento che hanno portato nel tempo ad avere un servizio efficiente per fornire, senza interruzioni, un’acqua decisamente di qualità.

Tra l’altro, rammenta ancora Bocchio, “il nostro territorio ha contesti diversificati: abbiamo impianti in montagna, in collina e in pianura, diversi uno dall’altro per via delle esigenze e delle necessità idropotabili della popolazione”.

Infatti, si passa dalle sorgenti idriche di montagna e collina a quelle dei pozzi e del lago,che approvigionano grandi centri urbani come Desenzano, Sirmione, e la Valtenesi.

Grazie agli impianti che negli anni sono stati sostituiti o ammodernati, l’acqua non presenta alcuna criticità qualitativa in quanto gli ambienti e l’impiantistica stessa utilizzata sono tutelati e privi di elementi di contaminazione perchè non esistenti in aree dove ci sono attività estrattive, produttive o di trasformazione che spesso vanno a compromettere le falde acquifere.

Infatti, i piani messi in atto dalla multiutility di Padenghe contemplano una serie di adempimenti, tra cui spiccano i controlli interni ed esterni di verifica eseguiti da parte dell’Agenzia Tutela della Salute (l’ex Asl) che, quale ente di controllo, ha il compito di sovraintendere e provvedere, in casi particolari, a far ricercare determinati parametri alla luce di particolari criticità contingenti.

Obiettivi, dunque, raggiunti soprattutto grazie ai controlli dei parametri che, nello scorso anno, sono stati circa 28.200.

Inoltre, l’acqua erogata da Garda Uno è da considerarsi sicura per utilizzo potabile e vantaggiosa per un notevole risparmio per le famiglie rispetto all’uso di acqua in bottiglia, che costa da 50 centesimi a 1 euro al litro, a fronte di 1 euro ogni mille litri, senza considerare l’impatto ambientale con notevoli quantitàdi CO2 non immesse in atmosfera dovute per la realizzazione delle bottiglie di plastica.

Per concludere, Garda Uno ha realizzato da anni, con successo, l’erogazione di acqua gratuita tramite le “case dell’acqua”.

La cosidetta “acqua del sindaco”, acqua buona, economica, e sicura, che si può trovare al momento in ben 12 località: un costo oneroso per la società di quasi 75mila euro l’anno, ma che vale la pena.

Per ogni eventuale informazione si può visitare il sito web della società (www.gardauno.it alla pagina “acqua potabile”).

Fonte: Garda Notizie

Data di pubblicazione: Giugno 2016

Links: www.gardanotizie.it

Copertina: da news originale

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