Gadauno Spa



Il progetto di car sharing finanziato dal Ministero dell’Ambiente e da Garda Uno prevede il posizionamento di quattro stazioni di ricarica nei Comuni di Salò, Padenghe, Desenzano e Peschiera.

Si è dato finalmente il via a “E-Way”, il progetto di car sharing messo a punto da Garda Uno.

La prima tranche da circa 150 mila euro del finanziamento concesso dal Ministero dell’Ambiente è finalmente arrivata, e consentirà di far partire questa rete di car e scooter sharing sul territorio del Lago di Garda.

Un’idea nata principalmente per facilitare i percorsi dalla propria abitazione alla scuola o al luogo di lavoro, che ridurrà il numero di veicoli in circolazione, favorendo anche l’utilizzo di auto elettriche.
 
Il 60% dei costi sarà finanziato direttamente dal Ministero, e il resto sarà a carico di investimento della Garda Uno, che ha partecipato a questo bando con 13 Comuni, da Sirmione a Salò.
 
Verranno realizzate quattro stazioni nei comuni di Salò, Padenghe, Desenzano e Peschiera, in cui saranno disponibili sia auto che scooter elettrici, e le relative colonnine di ricarica, connesse a un software ideato per la gestione dell’accesso degli utenti, delle prenotazioni dei mezzi e dei pagamenti, effettuabili tramite un’app per gli smartphone.
 
Non solo un’idea moderna e innovativa, ma anche un modo per combattere l’inquinamento e per far sì che l’Italia non resti il fanalino di coda nell’utilizzo delle auto elettriche e nella riduzione delle emissioni.

Oggi, in tutto il mondo, sono già in circolazione circa un miliardo di auto elettriche, ma, per contenere al massimo il riscaldamento del pianeta, sarebbe necessario che arrivare ad almeno 600 milioni di auto elettriche entro il 2038.
 
La Cina è il Paese in cui ne vengono vendute di più, seguito dagli Stati Uniti, mentre l’Europa li segue da lontano, per non parlare dell’Italia, che si trova in una posizione ancora non classificabile: in Italia le auto elettriche rappresentano lo 0,1% del mercato.

Perché? Uno dei principali motivi è sicuramente, oltre a prezzi di acquisto non ancora particolarmente convenienti, il fatto che, nel nostro Paese, non ci sono incentivi ad acquistare auto elettriche e, soprattutto, che i servizi ad esse connessi scarseggiano, a partire proprio dalle colonnine per ricaricarle.
 
In Italia per ora sono 4207, contro le 22708 della Germania, e rimaniamo indietro nonostante siano stati stanziati più di 33 milioni di euro per attrezzare i punti di ricarica.
 
Il Belpaese, con una risoluzione del Senato, si è posto l’obiettivo di eliminare la vendita di auto a benzina o diesel entro il 2040, senza però avere un programma definito per raggiungere l’obiettivo.
 
Nel frattempo, a Salò e negli altri tre Comuni gardesani interessati, potremo seguire da vicino un piccolo esempio della direzione che sta prendendo il mondo, ma soprattutto capire quanto sia o meno attuabile questa nuova evoluzione.

di Jessica Freddi
 
Fonte: vallesabbianews.it

Data di pubblicazione: Sabato 28 Aprile 2018

Immagine di copertina: da archivio Garda Uno Spa

 

caricamento...