Gadauno Spa

Brescia.corriere.it - Gelmini: Sul lago di Garda serve una metropolitana d’acqua





Il deputato di Fi: «Sul Garda d’estate non ci si muove, ora si pensa alla navigazione come a un servizio turistico, invece c’è bisogno di una vera rete di vaporetti»


Peschiera ha detto sì. Desenzano pare stia meditando una scelta analoga. Con Riva saranno presto intavolate apposite trattative. I renitenti del Garda tornano all’ovile: i Comuni maggiori, la cui defezione aveva indebolito la Comunità del Garda, tornano a irrobustire i ranghi dell’ente presieduto da Mariastella Gelmini.

Quasi una nemesi storica. L’ente che aspira da sempre a rappresentare tutte le sponde del Benaco, e le cui ambizioni sono state tarpate dall’egemonia delle diverse Provincie, riacquista ruolo e peso ora che le Province hanno perso smalto e potere.

A sancire il nuovo clima che si respira sul Garda è stata una recente assemblea di sindaci a Torri del Benaco: dichiarazioni distensive, condivisione dei temi in agenda: «Prende corpo questa nuova modalità di lavoro: si ragiona sui grandi temi che interessano tutta l’area del Garda» dice la presidente.

***

In termini concreti?
«Si comincia a ragionare come area vasta, cresce una mentalità da comprensorio superando campanilismi e divisioni di sponda. Del resto ci sono molti temi che impongono questa visione».

Immagino si riferisca al tema dell’acqua del lago…
«Proprio così. La tutela dell’acqua passa dalla capacità di fare squadra. Oltre 40 consigli comunali hanno approvato mozioni unitarie sul tema della depurazione del Garda che forma il 40% delle risorse idriche potabili nazionali: un grande patrimonio indispensabile per gli usi umani e per sostenere una grande economia turistica. Fra l’altro si tratta di un’acqua di eccellente qualità, come dimostrano la ricerca Eulakes e l’idoneità delle 125 spiagge attestata dalle agenzie regionali. Una bella notizia per i 450mila residenti e per i 25 milioni di presenze turistiche».

Notizie dal fronte del maxi-progetto di depurazione da 200 milioni? Qualche mese fa si parlò di inerzia delle Regioni e di resistenza del Consorzio Garda Uno.
«Le Regioni sono presenti e in Lombardia l’assessore Terzi s’è fatta parte attiva. Il Garda Uno non potrà fare a meno di confluire in Acque bresciane: un adempimento burocratico dettato da disposizioni di legge».

C’è il problema di trovare 100 milioni del territorio da aggiungere ai 100 milioni dello Stato.
«Abbiamo attivato contatti con la Banca europea degli investimenti, c’è disponibilità. Sul territorio ho registrato un dibattito molto maturo, i Comuni che parlano espressamente di autofinanziamento».

La collocazione del depuratore nella Bassa, a Visano, non rischia di aprire un conflitto fra territori?
«Il sindaco di Visano, intervenuto all’incontro di Torri, ha posto un tema molto ragionevole, riconoscendo l’interesse del Garda ma sottolineando l’impatto che l’opera può avere sul suo territorio. Abbiamo messo in agenda un incontro fra i sindaci della Bassa e Giovanni Peretti, presidente dell’Ats per la nuova depurazione. La richiesta di aiutarli a trovare un beneficio anche per i propri territori, è legittima».

I Comuni hanno anche il problema di garantire la mobilità nei mesi estivi…
«È vero: sul Garda d’estate non ci si muove. Per questo servono scelte strategiche che introducano un nuovo modo di muoversi per turisti e residenti: bisogna potenziare la mobilità via acqua attraverso una rete capillare di trasporti pubblici, cioè un servizio economico ed ecologico».

Qualcosa di simile a una rete di vaporetti del Garda.
«Certo. Ora si pensa alla navigazione come a un servizio solo turistico, invece il Garda ha bisogno di una vera e propria ‘metropolitana d’acqua’».

L’altro tema unificante è la candidatura a sito Unesco.
«Ogni volta che si affronta il tema ne emergono solo gli aspetti positivi, mai contrarietà. Anche questo è un fatto che marca un ente sovracomunale come il nostro. Ed è una grande chance per il lago».

Massimo Tedeschi

Fonte: brescia.corriere.it

Data di pubblicazione: Sabato 16 settembre 2017

Fotografia di copertina: da news originale

 

ProntoWeb - Il sistema aziendale 24 ore su 24

Per soddisfare le richieste degli Utenti, Garda Uno mette a loro disposizione una serie di strumenti informatici che consentono una reale comunicazione col Gestore del Servizio.

Il portale “PRONTOWEBmette in grado gli Utenti di interagire col sistema informativo aziendale attraverso Internet, canale oggi sempre più diffuso e familiare.

Collegandosi con un semplice browser è possibile accedere in tempo reale alle informazioni tipiche di uno sportello e compiere le operazioni direttamente da casa. L’utente potrà così interagire con il sistema aziendale 24 ore su 24 e potrà facilmente accedere alle informazioni, qualunque sia il tipo di computer o il paese di origine della chiamata.

Il portale PRONTOWEB contribuisce pertanto al miglioramento delle prestazioni erogate dall’Azienda oltre ad ottimizzare i flussi di comunicazione con l’Utenza.

Clicca qui per maggiori informazioni

 


 

Comunicare con Garda Uno è ora ancora più semplice

Il nuovo servizio 'live on line' mette in contatto l'utente con un nostro operatore direttamente dalla Home Page del sito web gardauno.it.

Cliccando su "Supporto live on line", in basso a destra su computer, tablet e smartphone, si accede alla 'Chat' in tre semplici passi: Inserisci il tuo nome - Scrivi un messaggio - Avvia Chat.

 

La risposta alle vostre domande da parte di un operatore di Garda Uno sarà immediata.

Inoltre, attivato in Home Page anche il servizio FAQ (Frequently Asked Questions) che permette di trovare risposte a domande ricorrenti quali:

  • Come e dove posso pagare la bolletta del Servizio Idrico o GPL?
  • C'è un sistema on line da dove posso avere informazioni in autonomia sul mio contratto?
  • Come si legge un Contatore dell'Acqua?
  • Quali tariffe del Servizio Idrico sono applicate da Garda Uno?

Comunicare con Garda Uno è ora ancora più semplice.

 

caricamento...