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Brescia Oggi: Depuratore, alzano la voce i Comuni del lago raccolti nell’Ats

Alzano la voce i Comuni del lago raccolti nell’Ats: urgono segnali sui finanziamenti per il nuovo sistema di collettamento dei reflui fognari.

Depuratore del Garda, ultimatum a Renzi – «Il Governo agisca: il futuro del Benaco è una priorità nazionale»

Pressing anche su Regioni e deputati locali per trovare 220 milioni

Sale di tono l’appello al Governo per realizzazione il nuovo depuratore e i nuovi collettori fognari per il lago di Garda. A distanza di 40 anni i segnali di vecchiaia delle condotte stanno venendo a galla (non solo in senso letterale: nel marzo scorso a Lazise sono riaffiorati una cinquantina di metri di tubature) e si rivela urgente un intervento che elimini il rischio, gravissimo, di non tenuta delle condotte e un malaugurato sversamento a lago dei liquami.

DI QUESTO si è parlato venerdì pomeriggio nell’assemblea dei partner di Ats «Garda ambiente» nella sede della Comunità del Garda di Gardone Riviera, alla presenza del presidente Mariastella Gelmini e dei sindaci che aderiscono all’Associazione temporanea di scopo.Nell’incontro è stato illustrato il progetto unitario predisposto da Garda Uno e Azienda Gardesana Servizi spa, le due società concessionarie del servizio idrico integrato. Il piano di salvaguardia convoglierebbe gli scarichi dei Comuni bresciani al depuratore di Visano, mentre sulla sponda veneta (continuando a servire anche Desenzano e Sirmione) resterebbe il depuratore di Peschiera.

Così facendo sarebbero finalmente eliminati i rischi ecologici della condotta sublacuale che da decenni convoglia da Toscolano a Torri del Benaco i reflui dei comuni alto gardesani della sponda bresciana.Servono 220milioni di euro: questo l’ammontare complessivo delle opere. Ma di soldi non se ne vedono.

La riunione ha ribadito «l’estrema urgenza» di procedere alla realizzazione del progetto, definito «assolutamente prioritario» rispetto ad ogni altra opera infrastrutturale sul Garda, con chiaro riferimento alle nuovo gallerie della Gardesana e alle piste ciclabili, di cui tanto si parla in questi giorni.

«PROPRIO PERCHÉ la realizzazione del nuovo sistema di depurazione contribuisce alla tutela del 40% dell’acqua dolce disponibile in Italia – spiega il presidente dell’Ats, Giovanni Peretti – chiediamo con forza al presidente del Consiglio, al Governo, alle Regioni Lombardia, Veneto e Provincia Autonoma di Trento, di sostenere ogni iniziativa per reperire le risorse necessarie.

Sollecitiamo inoltre anche i parlamentari delle regioni interessate a intraprendere azioni politiche».

Al di là degli appelli istituzionali, Peretti parla molto chiaramente: «Il governo ha prestato miliardi al Monte dei Paschi: non può trovare 220 milioni per il più grande lago d’Italia?

La mia è un’analisi fredda e concreta. Il nuovo sistema di collettamento non deve essere solo una priorità dei 51 comuni dell’area gardesana: il 40% dell’acqua dolce italiana si trova nel lago di Garda, la cui tutela dovrebbe essere una priorità nazionale ed europea.

Ora le due sponde del lago hanno capito che è necessario fare “sistema” e, anche se è antipatico usare questo termine, bisogna fare “lobby” per perseguire lo scopo che ci siamo prefissati».

EPPURE sulla sponda bresciana del lago si parla molto in questi ultimi mesi di viabilità, soprattutto nella zona nord della strada Gardesana occidentale, dove le criticità dei tunnel di D’Annunziana memoria, non riescono più a smaltire il traffico del terzo millennio: «Indubbiamente la viabilità in alto Garda è una priorità – ammette Peretti – così come del resto anche nel basso lago con il tanto agognato casello a Castelnuovo per risolvere le criticità degli accessi a Gardaland.

Anche le piste ciclabili sono importanti in chiave turistica. Ma qui stiamo parlando del lago, della tenuta stessa dell’ecosistema lacustre: può esserci qualcosa di più importante?

Stiamo parlando di un bene preziosissimo a tutti, turisti e residenti e proprio per questo politici e parlamentari del lago devono farsi in quattro per perorare la causa del nuovo collettore».

Fonte: bresciaoggi.it

Data di pubblicazione: Domenica 26 Giugno 2016

Copertina: da news originale

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