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Pubblicato il IV Rapporto Nazionale sulla sharing mobility

Arriva anche quest’anno l’appuntamento con la pubblicazione del Rapporto nazionale sulla sharing mobility. Il Rapporto, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta uno dei prodotti fondamentali dell’attività dell’Osservatorio nazionale della sharing mobility, promosso da Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti e Fondazione per lo sviluppo sostenibile, e costituisce ormai un solido database nazionale per monitorare l’andamento del settore della sharing mobility nelle città italiane e approfondirne le sue principali evoluzioni.

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Nell’edizione di quest’anno del rapporto trova ovviamente spazio anche il tema dell’emergenza covid-19. Con dati aggiornati a ottobre 2020 sull’andamento dei servizi della sharing mobility nelle maggiori città italiane, l’Osservatorio fornisce un’analisi degli impatti della pandemia sul settore della sharing mobility in Italia.

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All’interno, in continuità con il lavoro degli ultimi anni, una parte dettagliata dedicata ai numeri e alle tendenze dei servizi che compongono la principale offerta di sharing mobility in Italia al 2019.

Si parte con il carsharing, il servizio che mette in condivisione automobili e di cui gli operatori stanno sviluppando nuovi modelli operativi che si integrano o sono alternativi ai sistemi già esistenti di free-floating (a flusso libero in cui si può iniziare e terminare un noleggio dove si vuole all’interno di un’area dedicata) e station-based (con parcheggi dedicati). Questa evoluzione ha l’obiettivo di offrire un servizio sempre più̀ completo e di intercettare nuovi segmenti di domanda, in continua crescita.

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Ampio spazio nel Rapporto anche alla cosiddetta micromobilità, che rappresenta l’insieme dei servizi operativi con veicoli leggeri, poco ingombranti ed elettrici tra cui biciclette, monopattini e scooter. Una macro categoria in espansione nel panorama della sharing mobility che rappresenta una soluzione di maggiore sostenibilità per le città ingolfate dalle auto in movimento (emissioni, traffico, incidentalità) e dalle auto parcheggiate lungo le strade (spazio pubblico sottratto a differenti utilizzi).

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Per lo scootersharing si osserva anche nel 2019 una crescita straordinaria: i veicoli in condivisione sono passati da 150 nel 2015 a oltre 5.000 (+126% rispetto al 2018), di cui oltre il 95% è elettrico.

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Il monopattino-sharing, servizio sbarcato in Italia a fine 2019, si sta affermando e diffondendo negli ultimi mesi: tra dicembre 2019 e settembre 2020 i monopattini in condivisione sono passati da 4.900 a 27.150, valore destinato a crescere nei prossimi tempi.

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Anche per quanto riguarda il bikesharing, il 2019 è stato un anno positivo. I servizi attivi nelle città selezionate al 31 dicembre 2019 sono 39 (+6 rispetto al 2018).

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Il trend di forte crescita nel settore del carpooling aziendale raccontato nelle precedenti edizione del Rapporto Nazionale ha trovato conferma anche nel 2019.

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Altri approfondimenti sono inoltre dedicati ai temi normativi e regolatori, con particolare attenzione soprattutto ai servizi afferenti al settore del ridesharing italiano e al pacchetto d’interventi legislativi sulla mobilità approvato recentemente in Francia (cd. Loi d’orientation des mobilités).

L’Osservatorio coglie l’occasione per ringraziare pubblicamente il suo network e tutte le persone che hanno collaborato anche quest’anno alla realizzazione del rapporto, in particolare: gli operatori per i dati forniti, le amministrazioni locali e le varie agenzie che si occupano di mobilità nelle diverse città italiane.

Clicca qui per scaricare il IV Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility. (Pdf - 5,42 MB)

News originale e completa:
osservatoriosharingmobility.it

 

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